Dagli anni 80 ad oggi, un numero sempre più crescente e vasto di spazi pubblici sono stati destinati alla costruzione di centri commerciali. Questi luoghi, non ospitano solo uno svariato numero di negozi dedicati allo shopping veloce ed efficace, ma rappresentano anche un luogo di incontri, di scambi sociali e svago.

Quella che, inizialmente, sembrava essere una vetrina di negozi ed offerte di acquisti, con l’avanzare del tempo e della loro diffusione territoriale inizia a sposare l’idea di una esperienza di shopping emozionale, che attragga i clienti di tutte le età e li convinca a rimanere all’interno del centro commerciale.

Cinema, luoghi di ristorazione, parchi e spazi all’aperto per bambini. Sono questi i nuovi luoghi attrattivi che puntano, non solo ad intrattenere i clienti di tutte le età, ma si pongono l’obiettivo di ottenere un maggior numero di acquisti e profitto puntando sulla condizione di benessere e rilassamento che il cliente può ottenere dallo spazio che lo circonda.

Colori, luce e temperatura

È inutile negare che i centri commerciali che troviamo oggi nelle nostre città si presentano come delle strutture architettonicamente maestose, dalle grandi vetrate o dai grandi spazi non solo dedicati allo shopping. Si punta principalmente a catturare l’attenzione del cliente presentandogli strutture all’avanguardia e sempre più attrattive. Niente è dato per scontato e si cerca di porre l’attenzione su ogni aspetto fisico e strutturale.

Proprio i colori, i profumi, la musica e le luci incidono a livello emozionale sul consumatore, creando un coinvolgimento emotivo duraturo.

Mentre i primi sono più facilmente gestibili, la temperatura e la luce sono percepiti solo se eccessivamente alte e sgradevoli; in caso contrario, esse sono trascurate dalla nostra percezione, ma ritenute comunque piacevoli.

Dal benessere al consumo

Stando agli studi compiuti fin adesso (Oppewal, Louviere, 1997; Dennis, et al., 2002), sembrerebbe che la piacevolezza dei luoghi di acquisto e delle aree di svago connesse, influenzi positivamente i comportamenti dei clienti.

Questo li spingerebbe a provare piacere ed interesse, abbassando le loro soglie di stanchezza e stress. In questo modo i clienti mostrerebbero maggiore interesse per la merce esposta, garantendo un maggior numero di acquisti.

L’ambiente favorevole funzionerebbe come un incentivo all’acquisto, in un connubio che favorirebbe non solo le spese dei clienti, ma anche il benessere.

Il principale elemento che influenzerebbe tale sensazione è proprio la struttura interna del centro e gli spazi di cui si circonda. Essi abbasserebbero i livelli di arousal incidendo positivamente sulle nostre scelte e le nostre emozioni, compresa l’eccitazione verso un luogo e la voglia di rimanerci.

 

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